Lo ammetto: anche io non ho resistito al fascino mediatico di Mr. Grey e ho ceduto alla curiosità per 50 SFUMATURE DI GRIGIO con aspettative sicuramente eccessive (che,per la cronaca, sono state puntualmente deluse). Ciò che non riesco però a togliermi dalla testa è la scena del loro primo incontro, in quell’ufficio immenso e luminoso; LUI in completo elegante e griffato, circondato da segretarie/modelle di Victoria’s Secrets e quella galeotta matita nera, con il logo dorato che provoca a LEI un immediato orgasmo…

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Alzi la mano chi non ha mai sognato di lavorare in tanto lusso, tra uomini e donne bellissime, con l’ultimo modello di PC -rigorosamente Apple- e chi più ne ha più ne metta. E invece, per la maggior parte di noi comuni mortali, la realtà al mattino è ben diversa…

Ma quanto conta lavorare in un ambiente piacevolmente organizzato e ordinato ? Una scrivania bella, moderna e funzionale può davvero migliorare il nostro rendimento ?          La mia risposta è un grande SI. Perché la postazione di lavoro è diventata ormai quasi un’estensione della nostra casa, visto il numero di ore che vi trascorriamo incatenati e quindi, esattamente come a casa, sentirsi a proprio agio è fondamentale: la sola cosa che manca è la comodità di pigiama e ciabatte ma, si sa, nella vita e nel lavoro chi si accontenta gode.

“L’ORDINE E’ IL PIACERE DELLA RAGIONE: MA IL DISORDINE E’ LA DELIZIA DELL’IMMAGINAZIONE” Paul Claudel

Secondo studi del 2013 avere una scrivania ordinata premia il conformismo, ovvero il rispetto e il buon comportamento sul posto di lavoro. Sprecare meno tempo a cercare documenti importanti sotto cumuli di scartoffie non può che aumentare la produttività e ridurre i margini di errore: insomma si riesce a lavorare meglio e meno, lasciando più tempo alla vita privata.

Dedicare gli ultimi 10 minuti di ogni giornata al riordino e ad un pò di sano DECLUTTERING, oltre a sostenere la raccolta differenziata e il riciclo della carta, aiuta a riordinare le idee e preparare il terreno alle battaglie del giorno successivo. Contrarissima da sempre agli ambienti asettici ed eccessivamente spogli (non me ne voglia il minimalismo chic di Mr. Grey) sono altresì convinta che la scrivania non sia una mostra personale di fotografie, biglietti di cinema e concerti e souvenir delle ultime vacanze: un minimo di riservatezza e un alone di mistero sulla vita privata non possono che contribuire al mantenimento di un’immagine very professional . L’obiettivo dovrebbe essere quello di organizzare il lavoro e gli spazi pensando che chiunque passi da lì o ci debba sostituire, possa capire la logica di ciò che stiamo facendo (Boss compreso, in casi di epidemia o di altre calamità naturali): è un modo per valorizzare appieno il proprio tempo e quello di chi lavora e collabora con noi. Insomma è fondamentale evitare che il nostro caos danneggi il lavoro degli altri.

Una stationery colorata (senza esagerare !) e personalizzata può aiutare a rendere più piacevoli anche le mansioni più noiose.

MR. WONDERFUL www.mrwonderfulshop.es è un brand spagnolo di papeleria originale e delicatamente colorata. Le agende, i planner, i calendari da tavolo, gli organizer rientrano di diritto nei #senoncelihainonseinessuno del galateo da scrivania.

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Mr.Wonderful collezione 2016

Anche IELLO DESIGN propone con eleganza pezzi coordinati che non possono mancare in una postazione di lavoro che si rispetti (www.iellodesign.com)

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Iello Design collezione 2015

Ma nella mia lista dei preferiti il primo posto andrà sempre alla stationery personalizzata con il logo aziendale, magari un pò monotona, ma così elegantemente aggregante e capace di contribuire a costruire uno spirito di squadra e di farci sentire parte di un team votato ad obiettivi comuni.

“Personalizzare lo spazio lavorativo consente di recuperare un senso di controllo sull’ambiente che ci circonda” Cit.
 Come sempre la parola d’ordine è non esagerare né nell’essere troppo asettici né nell’essere esageratamente folkloristici. La verità sta nella moderazione: nel cercare qualche sfumatura di grigio (anche se non proprio 50 !) nei comportamenti, nei modi e anche negli oggetti che ci circondano.
Diceva Oscar Wilde “Una scrivania ordinata è sintomo di una mente malata”. Rispondeva Albert Einstein “Se una scrivania disordinata è segno di una mente disordinata, di cosa sarà segno allora una scrivania vuota?”
Tutte le opinioni espresse sono frutto della mia esperienza e del mio pensiero personale  C.R
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