Anche nella lentissima Italia le donne ricoprono sempre più spesso ruoli e posizioni lavorative di rilievo. Animate da una fisiologica voglia di riscatto, anche le quote rosa cominciano a meritarsi i vertici.

E allora alzi la mano chi vorrebbe un capo donna ??!! Non tutti insieme, mi raccomando …

Il nostro non è un paese per femmine e le poche che diventato un capo sono una ‘manciata di pioniere davanti ad un esercito di capitani maschi’

 THE INTERN

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“Essere potente è come essere una signora, se hai bisogno di dirlo non lo sei” Margaret Tatcher

Un capo donna è un problema un po’ per tutti i suoi collaboratori, siano essi uomini e donne. Gli uomini perché vedono messa in discussione la loro virilità. Le donne perché temono una competizione vessatoria e sleale.

Le CAPO-STRONZE, rispetto ai CAPO-STRONZI, sono creature lunatiche ed esigenti: perfezioniste dominate dai loro ormoni, insomma. Pare facciano fatica a escludere dalla ‘sfera’ professionale le loro ‘palle’ personali. Sono ostinate: non solo vogliono aver ragione, ma vogliono anche convincerti di averla. E rischiano spesso di perdere obiettività decisionale, troppo coinvolte da questioni personali per ragionare lucidamente.

“Il potere personale è la capacità di agire” Anthony Robbins

Ma dimostrano anche maggiore flessibilità, elasticità e creatività. E, cosa non da poco, sanno cosa significa lavorare in team e avvalersi dei consigli dei collaboratori per raggiungere l’obiettivo. Perché sanno farsi rispettare (o si mettono comunque in zona franca) riuscendo a creare gruppi affiatati che operano scelte e strategie condivise. Rispetto ai colleghi uomini sanno coinvolgere collaboratori di ogni sesso con cui discutere e confrontarsi prima di prendere qualunque decisione.

“Se vuoi andare veloce, vai da solo, se vuoi andare lontano, vai con gli altri” Vincenzo Cosenza

Ma il punto centrale della questione è che ogni capo, in quanto tale, deve sapersi meritare il rispetto di superiori e collaboratori. E questo indipendentemente dal sesso di appartenenza. E’ solo che le donne per ottenerlo devono sicuramente faticare di più, ma anche in questo i mezzi illeciti non sono consentiti né graditi. Farsi odiare o temere non è la soluzione:  quindi capo-stronze evitate di comportarvi come uomini ! Non imitate i maschi e, anzi, distinguetevi per le vostre doti dialettiche e analitiche; perché la vostra sensibilità non sarà più solo un difetto se porterà a risultati positivi ottenuti in armonia.

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Farsi odiare o temere è forse efficace nell’ immediato, ma altamente controproducente se si vogliono ottenere risultati a lungo termine.

Il nodo delle questione, quindi, è il rapporto con il capo, sia esso uomo o donna e il valore aggiunto che questa figura di coesione e coordinamento è in grado o meno di portare con sé.

“Tanto più grande è il potere, tanto più pericoloso è l’abuso” Edmund Burk

Ciò che importa sono le qualità, il lavoro duro e il rispetto meritato: e queste doti sono senza sesso. Quindi cosa importa se si aggirano per l’azienda con un comodo mocassino o su un tacco 12?

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