Finalmente anche per noi è arrivata la tanto sognata “dolce attesa”.. E anche se la mente fatica a mantenersi lucida non dobbiamo dimenticare che siamo donne che lavorano e abbiamo il dovere di conoscere i nostri DIRITTI DI MAMME.

La legge protegge la donna in gravidanza e vieta al datore di lavoro di licenziarla fino al compimento di 1 anno di età del bambino ( per approfondire l’argomento vedi anche divieto di licenziare la mamma lavoratrice )

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Il medico del lavoro deve emettere un “giudizio di idoneità alla mansione”: il ruolo che ricopriamo deve, cioè, essere compatibile con il nostro nuovo stato. A questo proposito viene compilata una SCHEDA MANSIONARIA DELLA GESTANTE che individua precauzioni e regole per un corretto comportamento durante l’orario di lavoro.  In caso di mansioni “a rischio” il datore di lavoro è tenuto a proporre una mansione alternativa; ove questo cambio non sia possibile, il periodo di astensione deve iniziare immediatamente.

“La regola è come il sale in cucina; è un ingrediente essenziale” Sir. K. Berrill 

Si definisce CONGEDO DI MATERNITA’ OBBLIGATORIO un periodo di 5 mesi che può iniziare a partire dal 7° mese di gravidanza. In caso di buona salute, che deve essere certificata dal medico ginecologo, è possibile chiedere di lavorare fino all’ 8° mese e prolungare il congedo obbligatorio di 1 mese dopo la nascita del bambino. La mamma lavoratrice-dipendente è obbligata a rispettare tale astensione. Questo diritto è previsto anche per le madri adottive o affidatarie. A seconda dei casi, l’indennità va dall’ 80% al 100% dell’ultimo stipendio.

Il CONGEDO DI MATERNITA’ FACOLTATIVA è un ulteriore periodo di circa 6 mesi che prevede un’indennità pari al 30% della retribuzione ordinaria.

Tutte le domande devono essere presentate all’INPS (www.inps.it/servizionline)

Dopo il ritorno al lavoro e nel 1° anno di vita del bambino, la mamma lavoratrice dipendente ha diritto al PERMESSO GIORNALIERO PER L’ALLATTAMENTO, che consiste in 2 pause giornaliere di 1 ora ciascuna, anche cumulabili ed usufruibili in un’unica soluzione.

E i papà !?

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Posso usufruire di 2 giorni di congedo obbligatorio retribuiti al 100%. Possono arrivare anche a 4, ma solo se la mamma rinuncia a 2 giorni del proprio congedo.

 

 

Spero che questa piccola guida possa essere utile; perché ad essere mamme non saremo mai pronte davvero ! Ma abbiamo il diritto ( e il dovere ) di essere future mamme informate dei nostri diritti.

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