Quali sono i rimpianti di una mamma che lavora ? Dopo la maternità ci siamo sentite tutte fuori posto, fuori ruolo e messe ai margini. E gestire la lontananza dopo mesi ad alto contatto è davvero dura.

E siccome io stessa ci sono passata VOGLIO SVELARVI COME SI PUO’ SOPRAVVIVERE A TUTTO QUESTO

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SE SIETE QUI avete già pianificato con cura il piano B di chi si occuperà dei vostri bimbi in vostra assenza. Ricordate di prendervi del tempo per studiare la soluzione che non lasci spazio ad alcun dubbio sulle mani a cui li affidate.

ORA SIETE QUI ma siete le “privilegiate” che fino ad 1 anno del bambino hanno ancora diritto alle 6 ore di allattamento per legge. E come si può in un mondo di stacanovisti che mangiano davanti al PC e vedono raramente la luce del sole? Con l’organizzazione che solo le mamme hanno acquisito. Quel super potere multi-tasking che ci ha fatto cambiare un bambino urlante, preparare la cena e sfogarci al telefono con un’amica .. il tutto CONTEMPORANEAMENTE ! Avere meno tempo significa aumentare l’efficienza e il livello di attenzione e concentrarsi sugli obiettivi senza troppe distrazioni. Alla faccia del caro collega mangia-ore !

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MA COME CONVINCERE IL CAPO A CREDERE DI NUOVO IN NOI ?

In un mondo, quello lavorativo, gonfio di pregiudizi e di luoghi comuni dobbiamo credere in noi stesse. Pensando che ciò che gli altri chiamano maternità, per noi è stato in realtà un master in management, organizzazione e problem-solving. Siamo diventate a tutti gli effetti le titolari di una start-up aperta 24 ore al giorno. Non dubitiamo mai delle nostre capacità: se non ci crediamo noi per prime come potranno crederci gli altri ?

E’ cosa certa che i risultati non si vedranno nell’immediato.

Ma un’altra cosa fondamentale che abbiamo imparato in questi mesi è ad avere pazienza… 

“Il bello delle donne è che hanno paura ma alla fine trovano il coraggio di fare tutto”
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