Con i colleghi astiosi ci abbiamo preso la misura ormai da tempo. E anche con le vicine d’ufficio pettegole e curiose abbiamo affinato tecniche di fuga degne di un marine.

MA COSA FARE QUANDO IL “BULLISMO LAVORATIVO” VIENE DALL’ALTO ? Cioè proprio dal CAPO! Quella figura che dovrebbe garantirci imparzialità e obiettività di giudizio ?

Il BOSSING è ormai una condizione riconosciuta: molti dipendenti hanno vinto le cause intentate contro i vertici, perché le azioni vessatorie di un capo sono più terribili ma anche più facilmente dimostrabili. Primo tra tutti il demansionamento ma anche quei comportamenti che hanno lo scopo di indurre il povero malcapitato a licenziarsi pur di alleviare le sue pene quotidiane.

Tanto più grande è il potere, tanto più pericoloso l’abuso. Edmund Burk 
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CHE SENSO HA FARLO SUI DIPENDENTI PIU’ MERITEVOLI ? Sembrerebbe un’assurdità: ma la realtà è che sono visti in modo distorto come minacce del proprio status.

La conseguenza più grave del BOSSING è l’effetto domino: il bullismo al vertice incoraggia la mancanza di rispetto tra subordinati con un aumento di spiacevoli episodi di aggressività e una riduzione dell’efficienza generale.

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Reagire a questa situazione di continuo stress emotivo -che con un termine inglese piuttosto evocativo può essere definita STRAINING– è faticoso e difficile e crea enormi impatti emotivi e psicosomatici sull’individuo che lo subisce. Se la via di fuga sembra anche l’unica via d’uscita, pare invece che un semplice comportamento possa invertire questa tendenza negativa. Recenti studi hanno dimostrato che mostrare al boss il proprio rispetto sia per il suo ruolo di leader in azienda, sia in generale per le gerarchie del posto di lavoro possa avere effetti miracolosi sul livello generale di aggressività.

Essere capaci non può essere una colpa: ma come tutte le doti va gestita con intelligenza e come tutte le cose molto preziose, a volte tenuta un pò nascosta ! Si sa che i leader migliori sono quelli che si circondano di persone che possano criticarli: è chiaro che a voi non è capitata una tale fortuna ma, giocando d’astuzia, potete mantenere il posto (e la salute mentale) quel tanto che basta per trovare qualcosa di meglio!

Quando il mio Capo mi ha chiesto chi è lo stupido io o lui?  Gli ho risposto che tutti sanno che lui non assume persone stupide !  (Cit.)
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