Poco importa il motivo per cui ci ritroviamo a questo punto: per scelta personale o perché altre scelte non ce n’erano, dobbiamo continuare a lavorare dopo la maternità. Dopo quel periodo magico in cui la nostra vita cambia in modo indelebile e il tempo sembra fermarsi. Le giornate sembrano più lunghe e sono scandite da ritmi imposti da un piccolo (meraviglioso) boss che decide tutto o quasi …

Ok, detta così sembra che tra maternità e lavoro non ci sia alcuna differenza !!!

Ma a dispetto delle motivazioni economiche o personali la domanda è una sola:

LE DONNE CHE LAVORANO POSSONO ESSERE ANCHE DELLE BUONE MADRI ? E POSSONO DAVVERO FARE CARRIERA ?

Certo che possono ! E per questo esiste una forte motivazione sociologica: le donne hanno ricevuto un’ educazione volta alla socializzazione e sono state da sempre incoraggiate ad affinare le proprie competenze sociali. Sono quindi naturalmente portate ad ascoltare e collaborare.

Ed ecco un piccolo elenco di cose che ci rendono idonee alla “carriera”:

. SIAMO PERSUASIVE

.SAPPIAMO METTERCI IN DISCUSSIONE

.SIAMO EMPATICHE (OLTRE CHE METEREOPATICHE)

.ABBIAMO SPIRITO DI INIZIATIVA

.SIAMO CONCENTRATE SULL’OBIETTIVO

. SIAMO ABITUATE A NON TRALASCIARE ALCUN ASPETTO

Ok .. abbiamo anche qualche punto debole: l’emotività e la gestione dello stress non sono proprio il nostro fiore all’occhiello !

Ma siamo dotate di ciò che gli esperti chiamano STILE TRASFORMAZIONALE : sappiamo lavorare in team e costruire delle relazioni che portano ad un risultato migliore e anche rivoluzionario. Se tutti sono giustamente stimolati a partecipare e a dare il proprio contributo le idee e le iniziative non potranno che essere migliori e maggiormente creative.

COME FARLO CAPIRE ANCHE AGLI ALTRI ??!?

Come spiega Wendy Sachs, autrice del libro MAMME MANAGER (Ed. Il Sole 24 Ore. 2007) occorre una buona dose di pazienza, tanta creatività, tanto coraggio e anche …. qualche senso di colpa !
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