Il mio secondo Mammacheblog ha il sapore dei tempi dell’università. Un treno che parte troppo presto, una borsa pesante sulle spalle e l’odore della pioggia nell’aria. Ha l’adrenalina di un giorno rubato al lavoro. Di un week-end che inizia prima del solito. E sugli occhi la stanchezza di due notti quasi insonni. I bambini penserete voi …

NOOOO l’ emozione !! Come le notti prima di un esame, ma meglio !

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Se non sai come chiamarla, vivila. È l’emozione giusta, non te ne pentirai. (cit)

Emozionata anche se sapevo già cosa aspettarmi: ma emozionata perché sapevo che tutto mi avrebbe stupito ancora una volta. E così è stato.

Dopo un viaggio iniziato troppo presto e durato troppo a lungo a Milano Centrale trovo un sorriso (web)amico: Federica (A(im)perfectmom) con cui la sintonia che percepivo on-line scatta immediatamente.

ndr: entrambe siamo passate dalla stazione di Lambrate: entrambe, inconsapevoli di ciò, siamo scese in centrale e abbiamo preso la metro. Affinità elettive.

Sul tragitto verso il Logotel incontriamo i milanesi più gentili e più odiosi della città. Ma arriviamo puntuali. E puntualmente emozionatissime. Per fortuna ci accolgono il sorriso e la stretta di mano di Jolanda: la “mamma virtuale” di tutte noi blogger.

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Lo “space work”del Logotel ispira già da sé idee e progetti. La mia mente e il mio fido quadernino (insostituibile nonostante tanta tecnologia) già pronti a ricevere e mettere in pratica insegnamenti importanti. Il programma del #mammacheblog era davvero pieno di contenuti interessanti. C’era solo l’imbarazzo della scelta. E allora mi sono affidata al mio (web)cuore. E ho scelto il work-shop di Enrica Crivello – Facebook: stategia per Blogger) e di Chiara Cecilia Santamaria alias Machedavvero ?(Blogging, the next level: da passione a lavoro.

Le ho scelte perché seguo entrambe da tantissimo tempo sui social ! E il piacere di seguirle è, se possibile, aumentato dopo averle conosciute. Ho potuto apprendere consigli importantissimi da due donne (e mamme) che non si sono messe in cattedra, ma hanno detto: a me è successo questo e ora ti spiego il miglior modo per risolvere il problema. Mi hanno fatto sentire come una pagina bianca ancora tutta da scrivere !

E tra piccoli trucchi per sopravvivere nel mondo amico-nemico di Facebook e un’esperienza di vita che si è trasformata nell’occasione di una vita, la pagina bianca si è riempita di consigli e informazioni da sottolineare e tenere bene a mente. Abbiamo avuto ampio spazio per domande e curiosità: con un occhio sempre attento all’orologio, che il tempo è volato e c’erano treni da prendere ! Noi mamme blogger siamo anche (e soprattuto) questo.

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Se ai tuoi figli puoi fare solo un regalo, fa in modo che sia l’entusiasmo -Bruce Barton-

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