Ieri, 6 Giugno 2017, Roma è stata invasa da un piccolo esercito di Mamme Blogger che hanno occupato la Camera dei Deputati al grido di

“DATECI UN PAESE A MISURA DI MAMMA” !!

Le mamme- digitali hanno avuto la possibilità, grazie a Fattore Mamma e Italian Digital Revolution, di un confronto aperto con le istituzioni per sensibilizzarle sulle problematiche delle mamme che tentano di conciliare famiglia e lavoro.

MAMME IN PARLAMENTO 06/06/2017 – PICTURE CREDIT BY “FATTORE MAMMA”
La mamma fa sempre tutto il possibile, ma spesso dimentica di stupirsi per quanto tutto questo significhi! – Cit –

L’obiettivo di questo incontro aperto era di avvicinare la politica e le istituzioni – troppo spesso percepite come distanti e indifferenti – alle difficoltà di vita quotidiane in un paese ancora poco “a misura di mamma”.

Molte donne hanno perso il lavoro proprio a causa della maternità. Molte hanno dovuto scegliere di lasciarlo per gestire la famiglia. E per fortuna tante di loro si sono re-inventate microimprenditrici.

L’INTERVENTO DI FEDERICA PICCININI BLOGGER E IMPRENDITRICE – PICTURE CREDIT BY FATTORE MAMMA
Le donne che hanno cambiato il mondo non hanno mai avuto bisogno di mostrare nulla se non la loro intelligenza  – Rita Levi Montalcini –

Dai costi altissimi degli asili, ai nonni mandati in pensione sempre più tardi, le famiglie si trovano sole e senza alcun aiuto istituzionale.

Il risultato è di ritardare sempre più l’ingresso dei bambini in contesti di socialità necessari per la loro crescita, di allontanare le donne dal mondo del lavoro e di delegare il supporto economico esclusivamente alla figura paterna allontanandola dalla gestione famigliare.

Perché proprio le mamme ?

Non solo perché la loro figura portante rappresenta la famiglia ma anche perché la vera rivoluzione digitale è nelle loro mani. E la loro natura social che le porta a vivere e condividere esperienze ed informazioni le rende vere e proprie “influencer di vita”. Proprio il canale digitale potrebbe essere la via di comunicazione diretta ed efficace con l’amministrazione della cosa pubblica.  Che da ieri speriamo non si interrompa più …

 

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