La mia avversione per i lunedì comincia già la domenica pomeriggio. Perché è un giorno che ha quell’aria di condanna inesorabile e imminente. E’ un giorno in discesa che mi ricorda tanto la notte prima degli esami.

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Non ti godi la serata: perché il giorno dopo sai che la sveglia suonerà presto. Troppo presto. E tu avevi appena cominciato a sentirti rilassata…

E poi arriva lui IL LUNEDI’ : vorresti eliminarlo dal calendario, urlargli contro la tua rabbia, dirgli in faccia ciò che pensi di lui. Ma è un giorno infinitamente testardo e non ne vuole sapere di ascoltare nessuno. Arriva puntuale e si fa i fatti suoi.

E allora se non puoi prendertela con lui te la prendi con il mondo intero: e ti chiudi in quel mutismo riservato solo al lunedì. Quando tutto ti infastidisce peggio dell’orticaria ma non sai bene a chi dare la colpa.

Arrivi al lavoro e le cose vanno anche peggio: la mente è in folle, e costantemente collegata alle belle sensazioni del week-end. E rimpiangi pure lo Swiffer e il Folletto che giusto ieri avevi maledetto in tutte le lingue del mondo.

Non capisci perché, invece, il mondo intorno a te sembra non portare alcuna croce: i colleghi si raccontano, le nuove mail entrano senza sosta. Ma sei solo tu ad annaspare !??

 Poi capita che la giornata ti ingloba e ti trascina nella sua solita routine: e sopravvivi, anche se lo reputavi impossibile. Ma il fine settimana, già al lunedì pomeriggio, sembra un ricordo lontano.

Ma non ti perdi d’animo e cerchi di essere positiva: un giorno è già passato e ne mancano solo quattro. Peccato che, proprio dietro l’angolo, si nasconda la sorella cattiva del lunedì: il MARTEDI’ !

 

Perché di lunedì, alla settimana, ce n’è uno. Ma fidatevi che pure il martedì non lo sopporta nessuno.

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